Cari Amici,
le imminenti festività natalizie sono e fortunatamente rimangono l’occasione per sentirci tutti più vicini, uniti dalla passione per il nostro sport, ma anche da un sentimento comune nell’affrontare un nuovo anno con le speranze e gli auspici migliori. E’ anche il periodo in cui riusciamo a dedicare più tempo e attenzione ai nostri affetti, e dunque il mio primo augurio è quello di trascorrere giorni lieti e felici per il Santo Natale e tutte le festività che seguono, in vista di un 2024 scintillante per tutti voi nel perseguire gli obbiettivi che più vi stanno a cuore.
Ricordo nel mio messaggio dello scorso Natale di aver fatto una doverosa sottolineatura sui drammatici fatti di Roma, verificatisi pochi giorni prima. Oggi, trascorso un anno, certamente non abbiamo dimenticato né è diminuito il dolore per le conseguenze irreparabili toccate a persone innocenti.
Per contro, giusto due settimane or sono, nell’udienza preliminare del processo penale che è in fase di avvio, l’Unione è stata prosciolta da ogni responsabilità diretta, avendo l’iter giudiziario verificato il corretto comportamento della nostra organizzazione nell’esercizio delle prerogative e delle funzioni che le sono assegnate. Ciò peraltro non ci esime, tutti, dal mantenere alto il livello di guardia per prevenire ogni situazione di pericolo: il tema della sicurezza all’interno dei nostri poligoni è più che mai una priorità assoluta.
L’anno che ci accingiamo a lasciarci alle spalle è stato innanzitutto caratterizzato da un intenso Iavoro affinché la UITS recuperasse posizioni sul piano dell’operatività e dell’immagine dopo il lungo intermezzo del commissariamento. Indubbiamente molta è la strada ancora da percorrere, ma possiamo certamente affermare che la nostra organizzazione ha intrapreso un cammino giusto, certificato da un miglioramento complessivo dell’organizzazione, dell’attività e dei rapporti con l’esterno, oltre ad una recuperata autorevolezza.
Il nostro obbiettivo non è soltanto restituire aIl’Unione il ruolo di centralità che le spetta, ma vederla riconosciuta per quello che è, una struttura che lavora con serietà e rigore per essere all’altezza delle aspettative di ogni tipo di utenza: sia gli appassionati sportivi che i frequentatori istituzionali.
Le nostre sezioni si misurano con complessità quotidiane, anche e soprattutto sul piano normativo, senza perdere di vista la necessità di rinnovarsi e sapersi confermare strutture al passo con i tempi. E’ una sfida complessa dalla quale le sezioni TSN non possono derogare, né l’Unione far venire meno la sua presenza attiva e costante.
La nuova Iegge sul Iavoro sportivo, ovviamente, è la priorità del momento che esige un intervento capillare per aiutare le Sezioni neII’interpretare le indicazioni del legislatore, fermo restando che molti dubbi sono ancora aperti circa le norme attuative. A tale riguardo sono stati richiesti una serie di chiarimenti al Ministero dello Sport, sia da parte del Coni che della nostra Federazione, per i quali allo stato attuale si è ancora in attesa di risposta. D’altra parte le questioni poste da tale Iegge sono molteplici e complesse ed esigono capacità e competenza; l’Unione fin da subito ha messo in campo tutte le energie e le professionalità migliori, promuovendo incontri e offrendo in ogni modo la propria assistenza per affrontare al meglio questa sfida complessa.
Sta per iniziare l’anno olimpico e sappiamo già che l’appuntamento parigino non sarà affatto semplice. La nostra squadra azzurra ha lavorato a fondo ed esprime oggi un potenziale sicuramente interessante. Sappiamo per contro di avere un gruppo di atleti giovani ai quali va concesso il giusto tempo per raggiungere un livello che è già nelle Ioro potenzialità, e ciò a prescindere dal numero di carte olimpiche che sapremo meritarci nei mesi che mancano aII’appuntamento.
Altrettanto forte è l’attesa per l’evento paralimpico, dove saremo senz’altro in grado di presentare una squadra forte e competitiva, confortata dai successi mietuti in ambito mondiale ed europeo. La nostra nazionale paralimpica è un fiore alI’occhieIIo di cui dobbiamo sentirci giustamente orgogliosi. L’esempio che questi atleti e atlete ci regalano ogni giorno la dice lunga sullo spessore valoriale che uno sport difficile come il nostro riesce ad esprimere anche a dispetto delle vicissitudini della vita.
Da ultimo, non in ordine d’importanza, auspico un anno pieno di soddisfazioni per tutti coloro che operano all’interno deII’Unione Italiana Tiro a Segno, continuando a impegnarci per costruire una squadra ancora più attrezzata ad affrontare — tra gli altri — i due prossimi appuntamenti assembleari, il primo a primavera per l’approvazione del rendiconto, il secondo per scegliere chi guiderà l’Unione nel prossimo quadriennio.
Esisteranno sempre, io credo, schieramenti e contrapposizioni, come è tipico di ogni buona democrazia. Ma l’esigenza prima per la UITS in questo momento è mantenere un livello di coesione e una comunità d’intenti. Non è questione di vincitori e vinti, piuttosto di non dividerci per non ritrovarci più deboli, anziché il contrario. Non abbiamo bisogno di polemiche sterili, ma di un confronto concreto, serio, sereno.
Puntare al meglio è il traguardo assoluto che prescinde dalle ideologie: ecco la nostra fonte prima di ispirazione se vogliamo che questa organizzazione e questo sport rimangano in quelI’ecceIlenza a cui naturalmente appartengono, ma che tuttavia debbono sapersi meritare ogni giorno con i successi e la qualità organizzativa.
Buon Natale a tutti e buon anno nuovo. Vi giunga un augurio affettuoso esteso alle persone che più amate.
Avv. Costantino Vespasiano