Ancora medaglie per la Nazionale Italiana Paralimpica ai Campionati Europei in corso a Granada: dopo il secondo posto nella gara a squadre di  carabina mista, uno splendido Davide Franceschetti si è messo al collo l’ argento nella gara di P10 SH1.

Il tiratore azzurro, che durante le qualificazioni di questa mattina è riuscito a mantenere un andamento costante fino a guadagnare l’ingresso in finale, ha chiuso in seconda posizione con lo score di 233.8 dietro al polacco Szymon Sowinski, medaglia d’oro con 235.2 punti, mentre in terza piazza il podio è stato completato dall’ucraino Oleksii Denysiuk (213,2).

“Franceschetti, con la prestazione di oggi, si conferma un atleta di punta della nazionale paralimpica italiana” – ha commentato il Presidente UITS Costantino Vespasiano. “La performance odierna lascia ben sperare in vista dell’ormai imminente competizione di Parigi. Personalmente ripongo forti aspettative sui risultati dell’intera Nazionale Paralimpica, che negli ultimi due anni ha sviluppato un percorso di crescita costante, merito anche dell’intenso lavoro svolto dallo staff tecnico a cui va il mio personale ringraziamento”. 

“Siamo contentissimi” – ha commentato il Responsabile del Settore Paralimpico Giuseppe Ugherani – “anche perché Davide veniva dall’oro dell’anno scorso in questa specialità e quindi aveva molta pressione addosso. E’ stato bravissimo: centrare la finale e poi arrivare a mettersi al collo la medaglia d’argento vuol dire molto, in particolare dopo una qualificazione che non è stata brillante. In finale ha cambiato passo. Faccio i complimenti anche agli altri medagliati. Questo è un passo importante in direzione Parigi 2024″.

Con immenso dolore dobbiamo comunicare che questa notte è venuta a mancare la figlia del nostro Francesco Palma.
Non ci sono parole capaci di accompagnare un dolore così grande, né di spiegare una perdita che non dovrebbe mai appartenere a un genitore.
Francesco è una pietra miliare del nostro Poligono, una delle sue colonne, una presenza che da sempre dedica tempo, energie e passione alla nostra Associazione. È il nostro revisore, ma soprattutto è, di fatto, uno degli uomini che ogni giorno contribuiscono a far vivere e andare avanti questa grande famiglia.
Oggi, però, non ci sono ruoli né incarichi: c'è soltanto un padre che sta affrontando il dolore più terribile.
A Francesco, alla sua famiglia e a tutti i suoi cari va l'abbraccio più sincero e affettuoso di tutti noi.
Ci stringiamo a loro nel silenzio, nel rispetto e nella preghiera, con la speranza che possano trovare, anche solo un poco, la forza per attraversare un dolore così immenso.
Ciao, Francesco. Siamo con te. ❤️