Si è concluso con il quarto posto di Matteo Mastrovalerio nel contest di pistola dai 50 metri il Mondiale Juniores dell’Italia del Tiro a Segno. Una rassegna di altissimo livello tecnico che ha visto sulle linee di tiro del poligono di Lima non solo il futuro di questo sport ma anche atleti capaci di recitare la parte dei protagonisti nella categoria Senior e medagliati degli ultimi Giochi Olimpici di Parigi.

Gli azzurri hanno dimostrato di essere della partita, raccogliendo un bottino di tre medaglie, lo splendido argento di Cristina Magnani nella pistola automatica e i due bronzi a squadre conquistati da Matteo Mastrovalerio, Gabriele Aldo Villani e Luca Arrighi nel contest di pistola ad aria compressa dai 10 metri e pistola sportiva.

Proprio Mastrovalerio, domenica 6 ottobre, è andato a un punto dalla terza medaglia del suo Campionato del Mondo. Con un eccellente 547 di score, il piemontese è stato preceduto soltanto dal nuovo Campione del Mondo di specialità, l’azero Imran Garayev (552), dal romeno Luca Joldea (550) e dall’indiano Mukesh Nelavalli (548).

Un podio di altissimo livello tecnico, che include tre dei più grandi talenti della pistola mondiale, con i quali Mastrovalerio si è misurato alla pari, dimostrando di essere un tiratore molto solido e completo in tutte le specialità, dall’aria compressa al tiro celere ai bersagli più lontani.

Soddisfatta la CT della Nazionale Italiana Juniores Sabine Marta: il quarto posto di Mastrovalerio arriva al termine di un programma molto impegnativo, che ha visto il tiratore delle Fiamme Gialle sulle linee di tiro in tutti i contest della pistola.

Con immenso dolore dobbiamo comunicare che questa notte è venuta a mancare la figlia del nostro Francesco Palma.
Non ci sono parole capaci di accompagnare un dolore così grande, né di spiegare una perdita che non dovrebbe mai appartenere a un genitore.
Francesco è una pietra miliare del nostro Poligono, una delle sue colonne, una presenza che da sempre dedica tempo, energie e passione alla nostra Associazione. È il nostro revisore, ma soprattutto è, di fatto, uno degli uomini che ogni giorno contribuiscono a far vivere e andare avanti questa grande famiglia.
Oggi, però, non ci sono ruoli né incarichi: c'è soltanto un padre che sta affrontando il dolore più terribile.
A Francesco, alla sua famiglia e a tutti i suoi cari va l'abbraccio più sincero e affettuoso di tutti noi.
Ci stringiamo a loro nel silenzio, nel rispetto e nella preghiera, con la speranza che possano trovare, anche solo un poco, la forza per attraversare un dolore così immenso.
Ciao, Francesco. Siamo con te. ❤️