Mancano poco meno di ventiquattro ore all’inizio dei Campionati d’Inverno di tiro a segno in programma al Poligono della Cagnola di Milano. Un evento dai due volti, come sottolineato qualche giorno fa dal Direttore della Preparazione Olimpica e Paralimpica Pierluigi Ussorio, in quanto da un lato chiude l’anno solare 2024 che ha vissuto il suo culmine coi Giochi di Parigi, e dall’altro rappresentano il primo evento con vista sulla nuova stagione agonistica.
I CT della Nazionale Italiana Seniores, Roberto Di Donna per la pistola e Giuseppe Fent per la carabina, e il CT della Nazionale Paralimpica Giuseppe Ugherani hanno fatto le carte a una rassegna che metterà di fronte il meglio del movimento italiano, tra sfide miste (uomini e donne) e contest generazionali tra atleti di diverse categorie.
“E’ un evento che ci potrà dare numerose indicazioni” – ha detto il CT della pistola Di Donna. – “Gli Europei di Osijek apriranno la stagione molto presto, a inizio marzo, e il processo di selezione degli atleti è già in corso. In particolare per le ragazze, questi Campionati d’Inverno saranno determinanti per rifinire la preparazione in vista del contest di selezione in vista degli Europei che si terrà nelle prossime settimane, al quale potranno partecipare anche alcune tiratrici che non sono tesserate all’interno dei Gruppi Sportivi”.
“Il settore della carabina ha appena iniziato il lavoro di preparazione in vista della nuova stagione agonistica”, ha dichiarato il CT della carabina Fent. – “Il GP del Tirolo ci ha dato buone indicazioni e risultati importanti, sia per i tiratori dal percorso consolidato sia per coloro che sono alla ricerca di risposte. Il Campionato d’Inverno sarà un altro tassello importante nel percorso d’avvicinamento verso gli Europei a 10 metri di marzo: mi aspetto delle conferme. Tutti i tiratori del gruppo della nazionale avranno una buona chance di mettersi alla prova in un contesto molto competitivo”.
“Il Campionato d’Inverno serve tanto a fare un bilancio dell’annata di fatto conclusa. Il settore della pistola ha visto ampliarsi il suo bacino d’utenza e ha visto i punteggi di un buon numero di tiratori alzarsi verso la soglia dei 540 punti di qualifica. Il comparto della carabina invece ha un numero minore di qualificati all’evento, ma la soglia dei 630 punti di qualifica è ben sostenuta da alcuni di loro. La UITS sta investendo tempo e risorse sul tiro paralimpico e i risultati danno ragione a questa scelta. La medaglia ottenuta da Franceschetti a Parigi 2024 è stato un traino positivo di vita e di sport: ora tante persone, mi piace sottolinearlo, sono uscite dal guscio e non hanno più timore ad avvicinarsi al tiro a segno paralimpico. In vista del 2025 puntiamo ad ampliare la grandezza delle nostre squadre sia di pistola sia di carabina andando a misurarci anche in altre classi”, ha concluso il CT della Nazionale Paralimpica Ugherani.